Mini-guida: tutto sui denti dei bambini

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A cura della Dott.ssa Sara Falletti, specialista in ortodonzia e pedodonzia di Studio Canonico, Aosta

Chi ha la fortuna di seguire da vicino la crescita di un bambino non può che rimanere affascinato dallo sviluppo del corpo umano.

Un neonato è fisicamente un adulto in miniatura, ma molte parti del suo corpo sono ancora volutamente provvisorie, per permettere la crescita fisica di organi, scheletro e muscoli.

La dentizione, per esempio, si sviluppa in due momenti.
Prima i denti da latte, per consentire ai bambini di pronunciare le prime parole e di cominciare a masticare i primi cibi solidi.

Poi, quando la mandibola è ormai formata, i denti da latte cadono per lasciare posto alla dentizione permanente.

Data l’importanza dei denti da latte per la crescita sana dei bambini, questa guida vuole essere uno strumento di facile consultazione per fornire le risposte ai dubbi più frequenti sullo sviluppo dei denti dei bambini.

Quanti sono i denti dei bambini? (e i nostri?)

Iniziamo con una domanda facile, ma molto comune tra i genitori di Studio Canonico.

Le persone adulte hanno complessivamente 32 denti. 

I denti dei bambini, detti denti da latte o denti decidui, sono invece in tutto solo 20, dieci per ogni arcata: mancano infatti completamente i premolari e i denti del giudizio.

Quando spuntano i denti dei bambini?

Forse non è così noto, ma i denti dei bambini cominciano a svilupparsi già in fase embrionale.

Attorno al terzo mese di gravidanza infatti comincia la creazione delle arcate dentali che poi prosegue, verso la dodicesima settimana, con la calcificazione dei denti.

I primi denti da latte erompono normalmente intorno al 6° mese di vita del bambino e proseguono fino ai 2 anni e mezzo circa, con l’eruzione dei secondi molari e il completamento della dentizione decidua.

Bisogna specificare che, riguardo la dentizione, ogni bambino ha i suoi tempi che è importante rispettare: ci sono bambini che si presentano edentuli fino ai 10-11 mesi d’età, per esempio, senza che ci sia alcun problema fisico.

Consigliamo perciò ai genitori di vivere con serenità questa fase della crescita e di consultare lo Studio Canonico e fissare una visita per un controllo solo se al compimento del 1° anno di età il bambino non ha ancora alcun dente.

L’eruzione dei primi denti dei bambini

Di solito ci si accorge dell’arrivo dei primi denti perché i bambini sono un po’ più irritabili, hanno le gengive gonfie e aumentano la salivazione.

La fase è passeggera, ma possiamo cercare di alleviare un po’ il loro fastidio con qualche espediente: 

  1. Un bel massaggio alle gengive 

lavatevi bene le mani e passate con delicatezza un dito o un panno morbido sulle gengive del vostro piccolo: il sollievo sarà visibile e immediato;

  1. W i cibi freddi

evitate i cibi troppo caldi, che possono infiammare ulteriormente le gengive, e preparate dei biberon di acqua fresca e delle mousse di frutta fredda, perfette per lo svezzamento;

  1. Anelli da dentizione

in commercio si trovano questi speciali anelli di gomma dalle forme colorate che di solito sono molto apprezzati dai bambini. Metteteli in frigo e dateli freddi  al bambino da mordicchiare: uniscono il potere anestetizzante del freddo a quello massaggiante delle gengive, per un sollievo immediato.

Abitudini viziate

Il ciuccio rassicura molti bambini, che lo usano per calmarsi e per addormentarsi. Spesso perciò è un’abitudine difficile da perdere, che crea preoccupazioni sia nei bambini che nei genitori.

Dopo i 12-18 mesi è però importante ridurre l’uso del ciuccio, per eliminarlo entro i 2 anni al massimo. 

Lo stesso discorso vale anche per i bambini che sono abituati a succhiarsi il dito.

Nel momento dello sviluppo del palato e dei denti dei bambini queste abitudini possono infatti creare problemi di linguaggio e malocclusione dentale che, nel lungo periodo, devono essere trattate con apparecchi ortodontici e .

Nei casi più complessi non abbiate timore nel cercare supporto in Studio Canonico: tra i molti compiti del pedodontista c’è anche quello di affiancare i genitori della risoluzione di questo tipo di problemi.

Quando fare la prima visita ai denti dei bambini?

Come abbiamo anticipato, i denti da latte rivestono un ruolo molto importante nello sviluppo del bambino: 

  • permettono al bambino di masticare e digerire correttamente il cibo, in un momento in cui il loro apparato digerente non è ancora completamente sviluppato;
  • consentono la corretta pronuncia delle parole e quindi la socializzazione del bambino;
  • mantengono gli spazi adeguati per l’eruzione dei denti permanenti: se infatti un dente da latte cade troppo presto, i denti vicini tenderanno a spostarsi all’interno e a chiudere lo spazio rimasto vuoto, impedendo l’uscita del dente definitivo.

In Studio Canonico consigliamo perciò sempre, in assenza di problemi specifici, di effettuare una prima visita entro i 3 anni di età.

Cosa si valuta durante la prima visita

La prima visita servirà per:

  • controllare che il palato e i denti dei bambini si stiano sviluppando correttamente;
  • assicurarsi che non ci siano carie ed educare i bambini alla corretta igiene orale;
  • fare in modo che i bambini prendano confidenza con il nuovo ambiente, con il dentista, con i camici e le mascherine in un momento in cui sono tranquilli e non hanno un dolore da curare.
    Questo è di grande aiuto per affrontare tutte le future visite odontoiatriche senza traumi e paure.

Quando cadono i denti dei bambini?

A partire dai 6 anni i denti dei bambini cominciano la permuta, ovvero iniziano gradualmente a cadere per fare spazio ai nuovi denti permanenti.

Solitamente cadono per primi gli incisivi centrali, che creano la classica “finestra” tra i denti dei bambini più piccoli, e si completa la permuta con la caduta degli ultimi denti, i secondi molari, verso i 12-13 anni.

C’è da considerare che il periodo che va dagli 8 ai 10 anni è solitamente un momento di pausa nella permuta dei denti dei bambini. In questo periodo il bambino ha perciò una dentatura mista, composta sia da denti decidui che permanenti. 

Dai 10 ai 13 anni invece si completa la dentatura permanente, eccezion fatta solo per i denti del giudizio che non eromperanno prima dei 18 anni.

Esiste anche la possibilità, poco frequente, che i denti permanenti non compaiano dopo la caduta dei denti da latte.

Questo fenomeno è detto anchilosi e si risolve con un semplice intervento chirurgico in Studio Canonico per liberare il dente permanente rimasto bloccato nell’osso.

Carie nei denti da latte 

Dal momento in cui i bambini iniziano ad avere un’alimentazione varia e completa come gli adulti, i denti da latte sono esposti alla stessa carica batterica dei denti permanenti e quindi sono soggetti alle stesse problematiche, prima fra tutte la carie dentale.

Anzi, nei denti dei bambini lo strato protettivo di smalto è più sottile e meno resistente di quelli permanenti e la polpa del nervo è più ampia e questo li rende ancora più sensibili all’attacco della carie.

I denti da latte vanno perciò lavati e controllati con la stessa attenzione dei denti permanenti. E le carie dentali vanno curate tempestivamente ai bambini per evitare dolori, trattamenti invasivi e il contagio batterico dei denti definitivi.

Per prevenire l’attacco della carie dentale, in Studio Canonico pratichiamo la sigillatura dei denti dei bambini.

Tramite l’applicazione di una speciale resina vengono sigillati i solchi occlusali dei denti molari, rendendoli inattaccabili da parte dei batteri. Questo trattamento protegge i denti dei bambini dalla carie per periodi molto lunghi, in alcuni casi anche 5 anni.

Pulizia dei denti dei bambini

L’ultimo aspetto, non certo per importanza, che trattiamo in questa Mini-guida sui denti dei bambini è l’influenza dell’igiene dentale sulla loro salute. 

Abbiamo già avuto modo di sottolineare che i denti da latte sono soggetti agli attacchi batterici delle carie dentali tanto quanto i denti permanenti.

E’ quindi fondamentale che i bambini si abituino fin da piccoli ad una routine di pulizia dei denti che prevede di:

  • lavare i denti almeno 2 volte al giorno, dopo colazione e cena, con spazzolino e dentifricio;
  • assumere fluoro per rinforzare lo smalto dei denti, con l’utilizzo di dentifrici fluorati o l’integrazione orale nelle dosi che verranno consigliate da Studio Canonico sulla base delle caratteristiche del bambino;
  • mangiare verdure crude che, oltre a fare bene alla salute, praticano un’azione naturale di pulizia dei denti;

Avendo a che fare con i bambini, il modo più efficace per rendere queste buone abitudini delle prassi quotidiane semplici e consolidate è quello di renderle gioiose e divertenti.

Per questo in Studio Canonico inventiamo sempre nuovi strumenti per coinvolgere e incuriosire i bambini nell’educazione orale.

Lo stesso potete fare voi, a casa, con l’aiuto di libri, canzoncine, strumenti colorati o anche solo rendendo la pulizia dei denti un momento di aggregazione e svago per tutta la famiglia.

Se avete bisogno di consigli o di un supporto per i vostri bambini, lo Studio Canonico è a vostra disposizione: chiamateci per un consulto!

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